Gli artigiani del vetro, della ceramica, delle posate, dei gioielli e altri produttori europei possono finalmente registrare le denominazioni dei propri prodotti in base al nuovo sistema delle ‘Indicazioni geografiche (IG)’: tale protezione è peraltro già da tempo prevista per alimenti e bevande.
Dal 1° dicembre 2025, in attuazione di quanto disposto dal Reg. (UE) 2023/2411, è possibile presentare le domande di registrazione delle IGP per i prodotti artigianali ed industriali da parte delle associazioni di produttori, esclusivamente tramite il portale di deposito on line dell’UIBM – Ufficio italiano brevetti e marchi, raggiungibile al seguente web link https://servizionline.uibm.gov.it.
Un’Indicazione Geografica è un diritto di proprietà intellettuale che associa le qualità, la reputazione o le caratteristiche di un prodotto alla sua origine geografica. Il La nuova procedua si basa su oltre trent’anni anni di successo del sistema di protezione delle IG in ambito agricolo, che a sua volts protegge più di 3 600 nomi e produce circa 75 miliardi di euro di vendite all’anno, approssimativamente il 15 % delle esportazioni di alimenti e bevande dell’UE.
Seppur in attesa dell’approvazione definitiva da parte del Governo del decreto legislativo di adeguamento della normativa nazionale a quella comunitaria, si è data immediata applicazione a quanto disposto dal Regolamento per avviare, entro i termini fissati, la fase nazionale della procedura di registrazione delle indicazioni geografiche.
Maggiori informazioni sul sito web del Ministero delle Imprese e del Made in Italy:
Ultimo Aggiornamento 9 Febbraio 2026









